La Lipoaspirazione Superficiale Laser Assistita La Lipoaspirazione è attualmente una tecnica chirurgica tra le più impiegate nella correzione delle adiposità localizzate. La tecnica di lipoaspirazione superficiale, intesa come chirurgia plastica per il modellamento del tessuto adiposo sottocutaneo, trae inizio dalle prime esperienze del Dottor Ewaldo Bolívar de Souza Pinto en 1982. Oggi, l'impiego del Laser Ceralas E della Biolitec AG, perfeziona la tecnica chirurgica, aggiungendo al miglioramento delle risultanze plastiche, i diversi vantaggi insiti nella tecnica strumentale, quali: la retrazione del tessuto, i tempi di recupero minori, la riduzione del sanguinamento; il tutto associato a maggiore precisione e facilità nell'esecuzione dell'atto chirurgico. Particolare focus sui risultati estetici, sui tempi di recupero post-trattamento, sul ripristino delle funzioni tissutali nelle zone trattate chirurgicamente e sul conseguente aumento nella compliance.
La lipoaspirazione convenzionale Per il trattamento chirurgico delle lipodistrofie erano previste le tecniche convenzionali, evidenzianti innumerevoli limitazioni e anche scarsi risultati, soprattutto sul versante di adiposità compromesse dal punto vista microcircolatorio o da condizioni croniche infiammatorie. Nella lipoaspirazione classica, ad esempio, si preconizzava di non intervenire sullo strato superficiale del tessuto sottocutaneo, poiché ciò veniva considerato causa di depressioni, o di avvallamenti superficiali della cute stessa, complicazioni queste presenti sin dai primi anni della metodica. Adiposità con panniculopatie evidenti - cute a cotrone o madras skin - erano difficili da trattare con la lipoaspirazione convenzionale, espesso inducendo risultati estetici negativi.
La Metodica LBT In anni recenti, lo sviluppo tecnologico della laser chirurgia, in particolare l'evoluzione del Laser Diodi a 980 nm con fibre di quarzo-quarzo (Biolitec AG), ha permesso una chirurgia diretta e mirata a piccole aree di tessuto sottocutaneo, indipendentemente dalla compromissione associata. Mediante l'effetto termico, indotto dall'energia laser, si produce la rottura della membrana adipocitaria, con liberazione e fuoriuscita del contenuto di lipidi.
Il calore, infatti, trasforma i trigliceridi intracellulari in un'emulsione oleosa, la quale può venire aspirata dalle cannule convenzionali, o eliminata parzialmente e più lentamente, attraverso il sistema linfatico e le vie urinarie. La nuova metodica LBT prevede l'emissione dell'energia laser secondo durata e quantità regolabili dal chirurgo stesso in funzione del target tissutale. Il danno termico infatti potrebbe coinvolgere il materiale proteico, o meglio le strutture di sostegno, o potrebbe causare coagulazione estesa dei vasi.
Al contrario, la lipoaspirazione assistita con laser a diodi Ceralas E, secondo la metodica LBT, agisce selettivamente sulla componente lipidica, non demolisce completamente le catene proteiche e tende a salvaguardare la componente vasale.
Lipolisi selettiva e retrazione cutanea rappresentano finalmente due target facilmente conseguibili con la minor dose di energia laser.