Chetosi contro COVID?

Niente zuccheri, meno infiammazione

Immagine dieta chetogenicaLa forma grave della malattia da coronavirus 19 (COVID-19) è caratterizzata dalla sindrome da tempesta di citochine (CSS) e dalla coagulazione intravascolare disseminata (DIC).

Il diabete, l'obesità e l'ipertensione hanno, come denominatori comuni minori, un'infiammazione cronica di basso grado e livelli elevati di mieloperossidasi plasmatica, che potrebbero essere collegati all'iperattivazione fagocitica polmonare e alla CSS.

L'iperattivazione dei macrofagi M1 con un fenotipo proinfiammatorio, che è legato alla glicolisi aerobica, porta al reclutamento di monociti, neutrofili e piastrine dal sangue circolante e svolge un ruolo cruciale nella tromboinfiammazione (come recentemente dimostrato in COVID-19).

La modulazione della disponibilità di glucosio per i macrofagi M1 attivati ​​mediante una dieta chetogenica eucalorica (EKD) potrebbe rappresentare un possibile strumento metabolico per ridurre la produzione di adenosina trifosfato dalla glicolisi aerobica nel fenotipo del macrofago M1 durante la fase essudativa.

Questo approccio potrebbe ridurre la sovrapproduzione di citochine e, di conseguenza, l'accumulo di neutrofili, monociti e piastrine dal sangue. In secondo luogo, un EKD potrebbe essere vantaggioso per il metabolismo dei macrofagi M2 antinfiammatori perché queste cellule esprimono prevalentemente enzimi di fosforilazione ossidativa e sono meglio alimentate dall'ossidazione degli acidi grassi nei mitocondri. Un EKD potrebbe garantire la disponibilità di acidi grassi liberi, che sono un rifornimento ottimale di carburante per queste cellule. Terzo, un EKD, che potrebbe ridurre la formazione di lattato elevata da parte dei macrofagi dovuta alla glicolisi, potrebbe favorire la produzione di interferone di tipo I, che è inibito da un'eccessiva produzione di lattato.

Da un punto di vista pratico l'ipotesi, oltre ad essere provata in studi clinici, deve ovviamente tener conto delle controindicazioni di una EKD, in particolare nel diabete di tipo 1 o 2 trattato con farmaci che possono causare ipoglicemia, per evitare il rischio di effetti collaterali della dieta.
 

Autori: Samir Giuseppe Sukkar, Matteo Bassetti
Fonte: Nutrition. 2020 Aug 10;79-80:110967. doi: 10.1016/j.nut.2020.110967.
Link della fonte: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0899900720302501?via%3Dihub


 
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